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b) La manovra di luglio ha introdotto un nuovo Regime dei Minimi per chi ha iniziato l'attività dopo il 1° gennaio 2008 ed ha un fatturato inferiore a 30.000 Euro.
Deve trattarsi di una vera nuova attività ("start up") e non la prosecuzione di un'altra attività.
L'imposta totale da versare (che include IRPEF, Addizionali Regionali e Comunali) ammonta al 5 %.
Il nuovo contribuente minimo non è soggetto all' IRAP, né all' IVA ed è fuori dagli Studi di Settore.
Sulla fattura, il nuovo contribuente minimo dovrà scrivere :
"Operazione effettuata ai sensi della Legge 111 del 15- 7- 11, art 27".
Tale regime si applica a partire dall'anno in cui l'attività è iniziata e per altri 4 anni.
Per chi ha meno di 35 anni di età, il regime può durare per più anni, fino al compimento del 35° anno di età.
c) Dal 1° gen. 2012 gli accompagnatori che fuoriescono dal Regime dei Minimi saranno nuovamente soggetti all' IVA, ma la verseranno in un' unica soluzione.
L'aliquota al momento attuale è del 21 %. Il Governo Monti potrebbe aumentarla.
Per i viaggi fuori dalla Comunità Europea, la legge rimane invariata : l'attività è "fuori dal campo dell'applicazione dell'IVA" (art. 7 e 9 del D.P.R. 633 del 26-10-72).
a) IRAP per chi ha un fatturato inferiore a 30.000 Euro.
a) Come scritto nel punto 1) a), la manovra finanziaria di luglio 2011, che ha modificato profondamente il Regime dei Minimi, stabilisce che i contribuenti con un fatturato inferiore a 30.000 Euro, anche se escono dal Regime dei Minimi, sono comunque esonerati dall' IRAP.
b) IRAP per chi ha un fatturato superiore a 30.000 Euro.
Negli anni passati alcuni commercialisti hanno fatto pagare l' IRAP alle guide, altri no.
A seguito di alcune Sentenze della Corte di Cassazione, l'Agenzia delle Entrate ha emanato la Circolare 45/e del 13- 6- 08 :
il professionista che opera "in assenza di autonoma organizzazione o di lavoro altrui" non deve versare l' IRAP.
Versa l’IRAP chi ha un’organizzazione strutturata di beni e capitali che portano ad un reddito d'impresa.
Per non essere soggetti all’IRAP, non ci devono essere dipendenti, né investimenti. I beni strumentali impegnati devono essere quei beni minimi indispensabili per svolgere la propria attività (computer, telefono, automobile). Guide e accompagnatori, se non fanno parte di un'organizzazione, sono fuori dal campo di applicazione dell' IRAP.
(Per l'Agenzia delle Entrate, le guide e gli accompagnatori sono distinti in due categorie : a) coloro che esercitano attività professionale (l' 81 %), b) coloro che esercitano l'attività in forma imprenditoriale (il 19 %). )
Per quanto riguarda gli Studi di Settore, insieme ad ANGT, Federagit ha partecipato alle riunioni con l' Agenzia delle Entrate nelle date 8 aprile e 7 giugno del 2010.
Viene stimato l' intervallo (o forbice) tra il ricavo considerato "congruo" e il ricavo minimo ammissibile.
In tale stima si tiene conto del reddito medio dichiarato dal settore e dall'incrocio di alcuni elementi contabili inseriti dal contribuente.
Lo strumento statistico utilizzato, chiamato "funzione di regressione", mette in correlazione alcune variabili.
Negli incontri è emerso che la variabile alla quale bisogna porre molta attenzione è il numero di giorni e di ore lavorate (la mezza giornata non va contata come una giornata intera. E' consigliabile scrivere le ore lavorate anche sulle fatture).
Al fine della stima del ricavo, lo Studio di Settore si basa inoltre sul valore dei costi inseriti dal contribuente, che vengono attentamente valutati, dando vita ad una proporzionale stima del ricavo. Nel caso non vi fosse coerenza tra i costi indicati durante la compilazione del Modello ed i ricavi dichiarati, lo Studio risulterà "non congruo" .
Si potrebbe essere convocati dall'Agenzia delle Entrate, per giustificare le problematiche che hanno fatto emergere la differenza (è il caso, però, di grandi differenze tra il dichiarato e lo stimato).
Non è obbligatorio adeguarsi sopratutto laddove vi siano delle fondate cause o dei motivi giustificabili che hanno portato ad uno scostamento importante dei risultati. C'è la possibilità di "attestare", nell'apposito campo previsto dal Modello per le "note aggiuntive", le cause che hanno portato ad una particolare situazione e che giustificano il minor ricavo rispetto a quello stimato. Si possono specificare cause straordinarie che hanno portato ad un ricavo dichiarato più basso della media.
Gli Studi di Settore tengono conto da ormai 3 anni degli effetti della crisi economica e dei mercati. Sono stati inseriti i c.d. "correttivi congiunturali" che abbassano le stime per i vari Settori, in considerazione della situazione economica attuale.
4) La manovra finanziaria di settembre 2011 (Legge 148 / 2011, art. 3, com. 5, punto e), ha introdotto l'obbligo per il professionista di stipulare un' assicurazione "per i rischi derivanti dall'esercizio dell'attività professionale". Tale obbligo riguarda tuttavia solo le professioni che hanno un Ordine Professionale, quindi riteniamo che non riguardi le guide.
Fate comunque riferimento al vostro commercialista.
Trovate altre informazioni sulle leggi che riguardano le guide sul sito web www.guideroma.federagit.org
sotto le voci : Normative, INPS, Inquadramento Fiscale, ecc.
Intorno a questa data, numerose...
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